Giorgia Meloni fa propaganda con la legge taglia-bambini stranieri

Secondo Giorgia Meloni la scuola non funziona per colpa dei bambini stranieri che sono troppi e quindi bisogna impedirgli di andare a scuola. Una autentica cattiveria di estrema destra, la legge Meloni "taglia-bambini stranieri"


Giorgia Meloni vuole una "legge Meloni taglia-bambini" stranieri

Giorgia Meloni vuole una "legge Meloni taglia-bambini" stranieri

Immaginate come possano sentirsi, quali emozioni provare, alcune migliaia di bambini stranieri, quasi tutti nati in Italia, che frequentano le scuole elementari e ogni giorno studiano, giocano, si divertono, litigano, crescono assieme ai bambini italiani. 

"Tra qualche giorno ci separeranno, non potremo più stare insieme"

Perché?

"Perché la Meloni ha detto che siamo troppi, troppi bambini diversi con la pelle scura o gialla, dobbiamo essere messi in altre classi, così i bambini italiani si sentono più sicuri"

Ma è una crudeltà, una cattiveria, neanche la strega di Biancaneve sarebbe stata capace!!

"... la mia mamma mi ha detto che lo fa solo per vincere le elezioni, ma a me sembra un'idea cattiva e anche stupida, perché tutte le mamme vogliono bene ai bambini, anche se non parlano l'italiano ..."

Giorgia Meloni politicante cattiva flirta con l'apartheid nelle scuole

Nel tentativo di rincorrere l'estrema destra di Roberto Vannacci a chi la spara più nera contro gli immigrati, Giorgia Meloni sfodera la sua anima autentica, da destra estrema cresciuta sui banchi della demagogia razzista, e si inventa la legge per impedire che nelle scuole italiane ci siano classi con troppi bambini figli di immigrati.

Un fenomeno molto limitato, come documentano le statistiche scolastiche, ma che è utile in campagna elettorale per agitare le menti vacillanti del popolo meloniano, che dei diritti umani e dei numeri "se ne frega" e cerca la notizia ad effetto per alimentare l'odio razzista, persino contro bambini e ragazzi colpevoli di essere neri e diversi "dai nostri figli".

I numeri veri dicono che il fenomeno è quasi inesistente: 

.... I numeri degli studenti non italiani non sono dunque così alti da rappresentare un'emergenza per il sistema scolastico: sono in crescita costante ma sono state nel tempo attivate politiche di accoglienza nelle scuole e di rafforzamento dell'insegnamento dell'italiano. Sono state finora individuate circa mille classi con una concentrazione sopra il 20 per cento di studenti di prima generazione, 750 circa alle elementari e il resto nelle medie e superiori. Si tratta di un dato che dà la misura del fenomeno: le classi in totale sono più di 300 mila.


Ma ammettiamo pure che ci siano quartieri di Roma o di Milano dove in alcune classi la percentuale di bambini stranieri supera il 30 o il 40 per cento. In quel caso che cosa dovrebbero fare i dirigenti scolastici per abbassare la percentuale dentro i limiti imposti dalla legge Meloni taglia-bambini stranieri?

Semplicemente impedirgli di frequentare quella scuola e andarsene a cercare un'altra in un quartiere diverso e lontano. Talmente lontano da costringere quei bambini ad una levataccia oppure a non andare a scuola.

Oppure, come qualcuno fa con la polvere, nasconderli sotto un armadio.

"Chi se ne frega, affari loro", risponderebbe la perfida strega delle favole.

Giorgia Meloni forse la pensa allo stesso modo, forse è riuscita a trovare una cattiveria contro gli immigrati a cui neanche l'orco Vannacci aveva pensato.

Per fare una cattiveria ancora più cattiva suggerirei alla Meloni di estendere la Legge Meloni taglia-bambini stranieri anche agli autobus e ai parchi pubblici, ai cinema e ai McDonald's.

La chiamavano apartheid